Il lavoro lo cerco sul web

E`un dato di fatto: navigando sul web o semplicemente interagendo col nostro computer, smartphone, tablet, trascorriamo porzioni sempre più ampie del nostro tempo.

Non sempre è di tempo perso: tra siti, app e chat ricerchiamo soluzioni ai nostri problemi reali.
Un esempio? La ricerca del lavoro.
È sempre più raro incontrare persone che girano col proprio curriculum vitae in mano, adesso c’è il web.
Negli ultimi anni si è avuta un’esplosione di portali e siti dedicati esclusivamente alla ricerca del lavoro e a fornire contatti tra aziende e candidati.
Cene sono molti che si adattano alle esigenze più disparate.
Ad esempio Infojobs aiuta il candidato alla creazione del proprio curriculum permettendo di specificare una lista di competenze e abilità con il grado ed il periodo di conoscenza. Inoltre è possibile creare dei filtri personalizzati per selezionare le offerte di lavoro in base alla tipologia e alla zona di appartenenza.

Per chi non si accontenta è anche possibile attivare degli alert, ossia degli avvisi tramite posta elettronica qualora ci fosse una nuova offerta attinente col filtro creato.
Ci sono anche altri siti che offrono servizi simili come Monster e altri e in tutti il vantaggio sta nel fatto che il candidato solitamente ha un’offerta esauriente sulle mansioni richieste e l’azienda può preventivamente selezionare i più idonei avendo accesso ai curriculum.

Anche siti che tradizionalmente hanno scopi diversi permettono sezioni per la ricerca e la richiesta di lavoro.
Ad esempio tutti i maggiori siti di annunci (del tipo vendo fumetti, ecc.) hanno sezioni specifiche per ospitare annunci di lavoro. Spesso si creano opportunità impensabili ed insperate pubblicando una richiesta di lavoro e in ogni caso si può creare una rete di conoscenze e di contatti.

Partendo da questa osservazione si può capire la funzione di un social network come LinkedIn.
La particolarità sta nel fatto che su LinkedIn gli utenti specificano i propri titoli di studio, le proprie competenze di lavoro e vengono immessi in reti basate su questi dati. Si può scegliere di rimanere in contatto con determinati profili, solitamente i compagni di università, i propri insegnanti e i colleghi di lavoro.
Non mancano in LinkedIn le offerte di lavoro e la possibilità di integrare eventuali profili di altri social network.

L’altra frontiera è quella dell’orientamento per studenti e non fornito da siti e portali spesso monotematici.
Alcuni  siti sono specializzati nella ricerca e nell’organizzazione dei cosiddetti career day: si tratta di giorni in cui un’università apre le porte a chi voglia saperne di più, oppure una giornata in cui si organizzano seminari, presentazioni e quant’altro utile a chi voglia scegliere un percorso di studio o il mondo del lavoro.

Tuttavia alcune volte può capitare che un annuncio di lavoro in realtà sia altro come un corso a pagamento, vendita di prodotti o più in generale corrisponda ad una mansione completamente diversa.
Inoltre bisogna tenere conto che sui curriculum ci sono molti dati sensibili quindi sarebbe opportuno distribuirli con criterio.

In definitiva cercare lavoro tramite il web è senza dubbio stimolante e costruttivo anche se non è raro imbattersi in offerte poco chiare e a volte a dei veri e propri tentativi di truffa.
A tal fine il ministero del lavoro ha diffuso una brochure contenente alcune regole per cercare lavoro in tutta sicurezza.
Qui si propone la versione elettronica della brochure.

Non resta che augurarvi buona fortuna nella vostra ricerca.